Città Metropolitana di Bologna - Comuni di Casalecchio di Reno, Monte San Pietro, Sasso Marconi, Valsamoggia e Zola Predosa

Progetto Smart working

Nel 2020 l’Unione Valli dei Comuni del Reno, Lavino e Samoggia si è impegnata in un progetto di attivazione a regime dello smart working ordinario. Il progetto, realizzato mediante cofinanziamento della Regione Emilia-Romagna, ha l’obiettivo di mettere a frutto l’accelerazione avuta nei mesi passati, rispetto alla tematica relativa al lavoro agile all’interno della Pubblica Amministrazione, e di identificare le modalità e le azioni per abilitare lo smart working nella sua accezione ordinaria di «nuovo modo di lavorare».

In linea con le finalità del finanziamento messo a disposizione dalla Regione, è infatti necessario sostenere la trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione, disegnando una realtà veloce ed agile nel dare risposte alle esigenze del territorio e dei cittadini.

L’Unione è consapevole e fortemente convinta dei molteplici vantaggi che lo smart working può apportare, non solo in termini di benessere, ma anche in termini di opportunità per il miglioramento dei livelli di servizio interni ed esterni e l’efficientamento della performance  ell’Amministrazione. 

Il progetto ha consentito di mettere a punto un modello per lo smart working adeguato e costruito su misura per l’Unione e i suoi Enti. Per far ciò, sono state svolte attività di analisi organizzativa, tra cui diverse survey, un assessment delle competenze abilitanti il lavoro digitale e diverse interviste mirate.

Per favorire lo sviluppo delle competenze necessarie per promuovere un nuovo mindset, aperto alla digitalizzazione e al lavoro agile, è stato progettato e realizzato un percorso formativo ad hoc, che ha coinvolto attivamente oltre 280 persone. Il percorso formativo si proponeva l’obiettivo di fornire competenze informatiche e sugli strumenti digitali di social collaboration adottati dall’Unione, nonché sviluppare competenze tecniche e trasversali, utili per lo smart working e per la promozione di un nuovo modo di lavorare basato su responsabilizzazione, orientamento agli obiettivi e fiducia. 

Diversi contenuti info-formativi sono stati diffusi a tutta la popolazione dell’Unione, oltre 700 dipendenti, al fine di sensibilizzare alla transizione digitale in atto e fornire un’alfabetizzazione digitale di base a tutti.

Un’ulteriore azione messa in campo è stata la realizzazione di alcuni laboratori di digital learn e service design, finalizzati a ri-progettare alcuni processi di lavoro e/o servizi offerti al cittadino, tenendo conto delle possibilità offerte dalla digitalizzazione. La finalità più ampia di tali laboratori è stata quella di instaurare un mindset di miglioramento continuo e orientamento al cliente interno ed esterno, andando a lavorare sulla co-costruzione e ottimizzazione di alcuni processi digitali bersaglio, avviando e supportando quindi la trasformazione digitale dell’Unione funzionale al nuovo modo di lavorare. 

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